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Roche – A fianco del coraggio
2a Edizione
BANDO CHIUSO
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"A quel tempo ero un ragazzino, ma ricordo bene quel circo che veniva ogni anno a fare spettacoli. Era piccolo, ma aveva tutto per uno spettacolo completo. Però a noi ragazzi interessava lui: Lasso il clown. Interrompeva spesso i numeri degli altri artisti con gag e piccoli interventi. Poi aveva il suo momento magico e noi aspettavamo quel preciso momento, quando faceva il clown equilibrista. Saliva sulla corda con la gallina, pure lei equilibrista. Ma ai primi passi, doveva scendere. Non riusciva mai a fare poco più di due tre passi, la gallina invece stava in equilibrio. Capivamo bene dalla mimica, che ci voleva mostrare la sua bravura; infatti avveniva il miracolo. Sì, un vero miracolo ai nostri occhi! Lasso che camminava sempre insicuro come un ubriaco e tante volte lo vedevamo inciampare da ogni parte, camminava adesso su quella corda che si fletteva, con estrema sicurezza. Ci guardava sorridendo e la corda oscillava. Addio, pensavamo, non ce la fa. Invece Lasso era sempre lì sorridente. Poi mimava con la bocca e le braccia, oooh...ooooh, e noi con lui a rimarcare quei momenti di difficoltà. La corda sotto il peso si fletteva muovendosi continuamente, ma il nostro eroe sempre ridendo, era lì in equilibrio precario che ci guardava in silenzio e andava avanti...fino in fondo! In questi anni che ti hanno sconvolto la vita, quante volte in silenzio hai pianto Alessia? Ti ho vista camminare incerta, in quei giorni di maggior sofferenza e il mio cuore si stringeva, ma tu: ""tranquillo zio"". Eppure, non ti conoscevo così tosta! Sei passata improvvisamente in un labirinto di dolore: ospedale, esami che non finiscono mai, ma ti sfiniscono e poi cure. Il tuo sorriso però è quasi sempre una certezza. Un sorriso delicato che ti sfiora, un sorriso gentile. Riesci ancora a lavorare e fare tante cose. E quel figlio ancora piccolo che porti avanti, anche con l'aiuto di amici e parenti. E te, Valeria, quanti anni di silenzio con questa malattia. Te da sola a testa alta con la tua famiglia. Poi un giorno mi dici:"" zio, guardo avanti e prendo dalla vita tutto quello che mi dà"". Esempi di forza e coraggio, anche per me, quando mi prendono paure stupide...incomprensibili,voi siete lì nella mia testa che fate da argine."